
Nella linea di temperatura, la fase di preriscaldamento è cruciale: è in questa fase che si determina il rendimento della giornata di produzione, ancora prima che la porta del forno venga aperta. Se il vetro non viene preriscaldato a sufficienza, rimane rigido; di conseguenza è necessario esercitare una pressione maggiore, con conseguente aumento dei rischi di rottura. Se invece il vetro viene preriscaldato in modo eccessivo, si spreca energia, e l’espansione irregolare del vetro causa distorsioni ottiche. La lampada per il preriscaldamento deve quindi riuscire a mantenere una temperatura costante, ciclo dopo ciclo.
Per questo scopo, utilizziamo emettitori infrarossi a onde corte, regolati in modo da corrispondere alla banda di assorbimento del vetro. In questo modo, il calore viene trasmesso direttamente al vetro, senza riscaldare l’aria circostante. La risposta della lampada è immediata: il calore è disponibile già dopo pochi secondi. Questo permette di mantenere un ritmo elevato di produzione, senza dover aspettare che il pannello radiante si riscaldi completamente. La densità di calore prodotta è calibrata in modo da garantire una distribuzione uniforme su tutta la superficie del vetro, senza punti caldi ai bordi. Il corpo della lampada è abbastanza compatto da poter essere inserito in spazi ristretti. Il progetto elettrico è semplice: tensioni standard, connessioni industriali, e un rivestimento in quarzo che permette di resistere a shock termici rapidi.
Nella linea di produzione, questa lampada riduce il tempo di preriscaldamento e rende più uniforme la temperatura del vetro. In questo modo, il vetro entra nel forno con una temperatura costante. I vantaggi sono rappresentati da meno fratture causate da sollecitazioni meccaniche, maggiore controllo sulla forma del vetro e qualità ottica più uniforme. Inoltre, viene ridotto l’uso di energia, poiché il vetro viene riscaldato direttamente, non l’intera camera di produzione. Le aziende che utilizzano vetri spessi 3–6 mm segnalano una riduzione del consumo energetico per il preriscaldamento del 10%, oltre a un miglioramento significativo del rendimento della produzione. Anche la manutenzione diventa più semplice: meno sostituzioni della lampada, meno tempi di fermata, e una curva di degrado della performance che può essere pianificata in base agli orari di funzionamento.
L’installazione è semplice, ma solo se la geometria di montaggio e allineamento dei riflettori corrispondono a quelle della vostra linea di produzione. È necessario verificare i distanziamenti rispetto al percorso del vetro e assicurarsi che il tempo di preriscaldamento sia sincronizzato con i movimenti del vetro nella linea di produzione. Altrimenti, si potrà verificare un surriscaldamento localizzato.
La lampada è sensibile alla contaminazione: è quindi necessario mantenere il quarzo pulito e controllare polvere e vapore presenti nell’ambiente. Nei prodotti trattati con rivestimenti specifici, l’emissività può essere leggermente più alta; in tal caso è necessario regolare l’intensità della luce o il tempo di preriscaldamento per mantenere l’uniformità della temperatura.