
Preparare il vetro per la cottura: tutto quello che c’è da sapere sull’essiccazione tramite raggi infrarossi
Chiunque lavori con il vetro conosce bene lo stress legato al rischio che il vetro si rompa a causa di una temperatura non corretta. È necessario che il calore sia costante e preciso; altrimenti si ottengono soltanto pezzi rovinati e inutilizzabili. Ecco perché entrano in gioco le lampade a raggi infrarossi a breve lunghezza d’onda.
A differenza dei forni a convezione, che semplicemente diffondono aria calda intorno al vetro, i raggi infrarossi penetrano direttamente nel vetro stesso. Il processo è molto veloce… davvero molto. E questo cambia completamente il modo in cui si svolge il lavoro.
Problemi legati alla rete elettrica
I problemi legati alla rete elettrica sono davvero complessi. Se si collega una lampada a 110 V a una presa industriale a 480 V, non si ottiene alcun calore: invece, la lampada si danneggia e si crea un grande problema.
Non vogliamo che si debbano utilizzare trasformatori ingombranti e pesanti, che occupano metà del banco di lavoro e alla fine si rompono. Invece, costruiamo lampade adatte alle esigenze specifiche di ciascun laboratorio.
Che si tratti di uno studio piccolo alimentato a 110 V, di una grande fabbrica negli Stati Uniti alimentata a 480 V, o di un impianto in Canada alimentato a 575 V, noi ci occupiamo della gestione della tensione. In questo modo, l’impianto rimane semplice e funzionale.
Perché il quarzo e l’oro sono importanti
All’interno di queste lampade utilizziamo quarzo di alta purezza per contenere i filamenti di tungsteno. Il quarzo è l’unica soluzione possibile, poiché è in grado di resistere a temperature estreme senza deformarsi o rompersi.
Preferiamo gli emettitori a breve lunghezza d’onda, poiché forniscono un calore intensivo. Tuttavia, è possibile regolare anche il modo in cui il calore viene distribuito. Ad esempio, possiamo aggiungere un riflettore rivestito d’oro: questo permette di dirigerlo esattamente dove è necessario, cioè sul vetro, evitando che il calore si diffonda nell’intero impianto.
Il dilemma: calore versus aria
C’è però un problema: quando si utilizza una tensione elevata, si genera un aumento significativo della densità di calore. Il vetro raggiunge così rapidamente la temperatura di cottura, ma i ventilatori di raffreddamento devono lavorare al massimo.
Se la ventilazione non riesce a far fronte al calore generato, è possibile che i componenti elettronici si danneggiino. È quindi necessario trovare un equilibrio.
Possiamo fornire queste lampade come semplici sostituti per i dispositivi attualmente in uso, oppure possiamo creare soluzioni su misura per ogni tipo di forno o stazione di essiccazione.